Che effetti ha il Coronavirus sul capodanno cinese?

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Questi sono giorni molto tesi e decisivi per la Cina, sia da un punto di vista economico, culturale che di rapporti internazionali. Infatti sta giocando su più fronti e su molti livelli, ogni mossa non perfetta potrebbe causare un forte shock per tutti gli equilibri mondiali. Deve riuscire a muoversi fra dazi e blocchi doganali americani, la diffusione del Coronavirus e i festeggiamenti del capodanno cinese.

Un passo falso potrebbe avere impressionanti conseguenze. L’unica cosa che si può fare è osservare attentamente i dati e i fatti.

Il coronavirus è una forma di polmonite che si trasmette per via aerea, ed è per questo che è molto contagiosa e le misure precauzionali di contenimento che sono state prese sono così rigide. La regione cinese dove si è scatenato il tutto è lo Hubei, nel centro nord della Cina e la città sotto i riflettori si chiama Wuhan.

Quello che sto percependo io qui in Italia è una eccessiva informazione e un’elevata presenza di fake news e informazioni incomplete che stanno portando ad un’isteria generale nei confronti della comunità cinese italiana.

Cosa ha portato a questa situazione di panico generale?

Nel 2003 la comunicazione è stata più latente sia per una questione tecnologica che di scelta strategica del governo cinese. In questa occasione al contrario il Governo centrale di Pechino ha scelto di tenere una comunicazione più trasparente e divulgativa, con la speranza di avere un maggiore controllo e prevenzione sulla malattia ed avere una maggiore supporto e collaborazione internazionale. La scelta probabilmente è stata fatta anche perché Pechino sa di essere sotto i riflettori internazionali per i festeggiamenti del capodanno cinese e non voleva correre rischi.

Da un altro punto di vista va ricordato che oggi, più di 17 anni fa, viviamo in un modo completamente connesso in cui le notizie si diffondono ad un’altissima velocità grazie soprattutto al web ed ai social media. Questo ha quindi diffuso rapidamente le notizie in Cina ed in tutto il mondo. La conseguenza è che ha portato ad un forte allarmismo e panico generale, che se non controllato può portare ad una situazione di isterismo di massa, senza che ci sia una reale epidemia internazionale.

Gli atteggiamenti dei cittadini in Cina sono diversi dal solito?

Se l’anno scorso si parlava della grande migrazione del capodanno cinese, in cui tutti tornavano a casa dalle famiglie, facevano acquisti per i regali, cene con gli amici o delle serate di divertimento, quest’anno i brand non possono pensare di costruire il loro business su queste attività.

La situazione è completamente ribaltata, si mangia a casa, non si esce per vedere gli amici. Quindi ha forte impatto sulle aziende che lavorano nel mercato del B2C, ossia che vendono direttamente alla loro clientela. Quindi mezzi di trasporto, negozi di abbigliamento, ristorazione, ecc.

Ma cerchiamo di spiegarci attraverso un esempio pratico della storia della nostra Mei.

Mei è una donna cinese che vive e lavora a Shanghai, e non vedeva l’ora delle festività per tornare a casa dalla sua famiglia nella provincia dello Hubei. La stessa provincia dove si trova Wuhan, la città maggiormente coinvolta dal Coronavirus. Però, visto le notizie dell’epidemia, per la prima volta in 40 anni decide che non tornerà a casa quest’anno.

Ha seguito in questi giorni i notiziari sugli sviluppi dell’epidemia decide che dovrà limitare al massimo i suoi contatti con il mondo esterno sia per lei che per la sua famiglia. Infatti Mei ha una figlia ed un marito.

Come si comporta Mei fra vigilia e capodanno?

In cuor suo sa che non stare a casa senza festeggiare il capodanno cinese, quindi acquista online, dal suo smartphone, un enorme quantitativo di cibo da cucinare a casa, che dovrebbe bastarle per almeno una settimana. Quando arriva il corriere non gli apre la porta, per ritirare la merce aspetta che se ne sia andato, per evitare il più possibile il contatto con un’altra persona per timore di essere contagiata.

Oggi, alla vigilia del capodanno, era solita andare in giro per negozi con le amiche, perché è tradizione indossare nuovi vestiti, nuovi accessori e presentarsi al meglio per il nuovo anno, magari con qualche accessorio rosso. Quest’anno non uscirà e non lo faranno nemmeno le sue amiche, non ha senso comprare un vestito nuovo che non potrà mostrare a nessuno. Inoltre non uscirà nemmeno per acquistare dei piccoli regali per i suoi nipoti di 4 e 6 anni, ma si limiterà ad inviargli dei piccoli pensieri acquistati online da casa.

Quando la figlia di Mei le chiede di uscire con le amiche per festeggiare il capodanno cinese, andando al cinema ed alla sala giochi, le impedisce di muoversi di casa perché la situazione è critica. Pure il marito questa sera non parteciperà alla tradizionale cena aziendale al ristorante. Questo importante evento è stato annullato per la preoccupazione derivante dai media.

Sicuramente trascorreranno a casa anche la giornata di domani ed alla sera guarderanno in TV il gran galà dei festeggiamenti, senza uscire. Anche spinti dalle raccomandazioni del governo di evitare gli spostamenti.

Un pensiero ai miei amici cinesi ed italiani in Cina

Io ho tanti amici cinesi ed italiani e non che attualmente si trova in Cina, ognuno di loro in una regione diversa ma tutti stanno vivendo le stesse emozioni, disagi e tensioni. La mia riflessione vuole essere rivolta a tutti coloro che decidono di prendere le distanze od avere atteggiamenti negativi verso la Cina e i cittadini cinesi in Italia. Lasciarsi prendere dall’isterismo e dal panico non ha senso, molti membri della comunità cinese in Italia sono nati e cresciuti con noi e non ha senso lasciarsi andare alla paura ed isolarli. Provate a pensare se una situazione simile capitasse in Italia in occasione del Natale, come vi sentireste voi?

Io amo il Natale, l’idea di tornare a casa, di stare con la mia mamma ed il mio papà, dare a mio fratello dell’idiota perché parla solo di fisica, all’idea di non poter vivere tutto questo mi si rattrista il cuore. All’idea di non poter uscire per vedere i mercatini in serenità con gli amici, non poter andare a comprare i regali e rimanere chiusa in casa per giorni mi prende male. Pensando a come starei io voglio dare tutto il mio sostegno morale a tutti i miei amici che si trovano in Cina e che sappiamo trovare lo spirito del chunjie anche in questi giorni difficili. Sicuramente è così perché sentendo i miei amici e contatti di WeChat sono tutti molto tesi ma anche in questi momenti non si lasciano abbattere e cercano di farsi forza l’un l’altro sui social. Anche la vita in casa gli sta permettendo di riscoprire intrattenimenti inaspettati e momenti di condivisione diversi da solito.

Voglio avere fiducia in quanto fatto dal governo in questa occasione, perché altre nazioni non sarebbe riuscite a garantire un contenimento di quarantena e limitazione dei contagi così alto. Ci sono nuovi sviluppi ogni giorno l’importante è affidarsi alle giuste fonti di informazione. Qui di seguito condivido con voi alcuni link utili da cui documentarsi

Fake News e Coronavirus: China coronavirus: Misinformation spreads online about origin and scale

Informazioni generale sul Coronavirus dal South China Morning Post

Distribuzione grafica della malattia

Informazioni specifiche sulla malattia e i suoi sviluppi sempre aggiornati ECDPC

武汉加油 Wuhan Jiayou

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