Dove si verificano gli errori di spesa per vendere in Cina?

Dove si verificano gli errori di spesa per vendere in Cina?

Questa domanda ha attirato un’ampia varietà di risposte e opinioni divergenti, ovviamente, tutte degne di essere prese in considerazione.

Gli errori di spesa nell’utilizzo degli influencer cinesi

Uno dei principali errori che molti brand fanno è quello di spendere troppo solo sui grandi blogger e trascurare i micro-influencer oppure gli eventi online o offline. Questo perché le aziende si concentrano solo sul numeri di follower di un blogger, mirando solamente a raggiungere il maggior potenziale possibile. Tuttavia, i grandi blogger non sono sempre la soluzione migliore proprio a causa della loro ampia e variegata fan-base, che porta a disperdere i propri investimenti e avere un ritorno molto più basso dell’investimento.

Indirizzandosi a mercati specifici e di nicchia utilizzando micro-infuencer, è possibile ottenere un ritorno dell’investimento più alto. I risultati migliori sono possibili grazie al fatto che la cerchia di follower è più piccola e quindi il coinvolgimento del pubblico è più alto e con maggiore fedeltà.

Una soluzione strategica per chi si sta aprendo al mercato cinese può essere: fare un forte investimento iniziale in influencer di alto livello con molti follower, perché in questo modo un brand sconosciuto può ottenere credibilità e consapevolezza nel pubblico in pochissimo tempo. Inoltre aumenta così anche la considerazione degli influencer più piccoli. Finita questa prima fase poi si può ridurre l’investimento coinvolgendo influencer di livelli inferiori avendo un alto livello di ritorno dell’investimento, come dicevo nel paragrafo precedente.

Comunque bisogna ricordarsi che le aziende cinesi investono molto del loro budget di marketing in KOL – Key Opinion Leader o influencer. Aziende grandi e internazionali spendono il 15-40% del loro budget, mentre le aziende più piccole arrivano a spendere il 50-80%.

Gli errori di spesa nelle strategia O2O nel mercato cinese

Negli ultimi anni, gran parte delle discussioni è dedicata a influencer digitali, social e online. Questi sono sicuramente fondamentali visto che i consumatori passano la maggior parte del loro tempo online e siamo nel pieno dell’ascesa del commercio online. Però poi spesso i grandi investimenti fatti in questo settore si vanificano perché molti brand non investono nell’esperienza reale di acquisto e di shopping, dimenticandosi quindi completamente di tutto ciò che è offline. Se anche i grandi giganti del e-commerce, Alibaba, JD.com e Amazon hanno iniziato ad investire in esperienze concrete e offline un motivo ci sarà,  ossia l’online da solo non basta.

Una utile strategia per le aziende potrebbe essere di iniziare ad utilizzare strategie online per guidare i clienti offline nei punti vendita o ad avere esperienze reali con i prodotti. Quindi i le aziende possono pensare ad investire in eventi che connettono online con offline come il livestraeming.

Gli errori di spesa che derivanti da un cattivo uso di sito web e social media in Cina

Siti web

Un punto dove le aziende tendono a perdere molti soldi è mantenere attivi i siti web tradizionali. Questo perché gli utenti stanno cambiando le loro abitudini e tendono a non consultare più i siti aziendali ma a limitarsi a seguire le pagine social sia generici come WeChat che specifici come Douyin. Un cambiamento significante è stato fatto con l’arrivo dei mini-programmi WeChat che riescono a coinvolgere i consumatori in modo più creativo. Questo non vuol dire che per tutte le aziende il sito web sia inutile, ma sicuramente non sono più sofisticati.

Social media: WeChat o Weibo?

Per quello che riguarda i social media bisogna ricordarsi che gli algoritmi cinesi sono diversi dai nostri. Infatti nei social cinesi come WeChat i brand sono costretti a fare sponsorizzazioni perché a causa degli algoritmi affidarsi semplicemente alla copertura organica non è sufficiente. Anche se i contenuti sono creativi e di alta qualità non daranno mai un ritorno economico senza una copertura sufficiente. Allo stesso modo, se si ha un alto volume di copertura ma i contenuti non sono solidi, non si avranno risultati.

Le campagne virali nel mondo online cinese rappresentano un eccezione, e sono solo una piccola parte di tutte le attività di un’azienda. Soprattutto non possono fare affidamento solo su quelle.

Nel caso specifico di WeChat, le aziende spesso fanno errori di valutazione nella spesa a causa di una reale conoscenza del funzionamento della piattaforma e pensano solo al fatto che a 1miliardo di utenti attivi al mese. Quindi si aspettano di far crescere rapidamente le loro pagine in modo esponenziale ad un costo bassissimo.

Nella realtà dei fatti bisogna considerare che WeChat è una rete peer-peer sulla quale sta diventando sempre più difficile attirare nuovi follower e diffondere contenuti. In media il costo per una campagna marketing di acquisizione si aggira sugli 80-100 RMB, ma sarà sempre crescente perché la presenza di aziende e di concorrenza è sempre più alto.

Nello specifico di Weibo si può dire che è una valida alternativa e molto efficace per ottenere risultati ad un costo inferiore si per quello che riguarda la creazione di contenuti sia per la spesa nel media. Spesso però dalle aziende “straniere” c’è una scarsa conoscenza e considerazione di Weibo come social media e di quale importanza riveste per i cinesi.

Gli errori che possono derivare dal CRM – Costumer Relationship Managemente in Cina

In fine, prendendo in considerazione il fatto che i costi di acquisizione di follower e clienti per i brand è sempre più difficile e dispendioso, nasce la necessità di dover fedelizzarli e quindi sviluppare programmi di CRM. Oggi ancora molte aziende non comprendo quando sia importante avere un efficace procedura di fedelizzazione dei clienti per poter vedere di più ai clienti esistenti. Infatti, con gli sprechi nei punti precedenti dei budget spesso non rimane niente per coltivare e sviluppare in modo adeguato il CRM, che è sempre più importante.

 

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