Vatti in Cina scommette rimborsi ai mondiali

Vatti è una società di elettrodomestici, che è stata fondata in Cina, nella provincia del Guangdong, nel 1992. Fin dalle sue origini ha sempre portato avanti una comunicazione legata allo sport, associandosi ad eventi sportivi. Ha iniziato a finire sotto i riflettori di tutto il mondo quando nel 2008 si è occupata della produzione della torcia olimpica per le Olimpiadi del 2008. La società Vatti nell’ultimo periodo ha riconfermato la sua presenza internazionale scegliendo l’ex attaccante francese Thierry Henry come ambasciatore per un suono nuovo marchio.

marketing cina

Il suo grande ritorno sotto i riflettori è dovuto a una strategia e una proposta di marketing molto azzardata. Vatti, il mese scorso, ha dichiarato che avrebbe rimborsato tutti i suoi clienti se la Francia avesse vinto la Coppa del Mondo FIFA. Va anche ricordato che l’azienda Vatti è una degli sponsor della nazionale di calcio francese.

Ora è arrivato il momento di sborsare i quattrini ai proprio clienti.

A un primo sguardo la sua tattica non sembra molto efficace.

Dopo la vittoria del 4-2 della Francia contro la Croazia, l’azienda Vatti ha fatto un annuncio ufficiale al riguardo dei rimborsi. Ovviamente non rimborserà tutti indiscriminatamente.

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Faccio una piccola premessa. L’azienda in occasione dei mondiali ha presentato una serie “Set da campionato“, che comprende stufe da cucina, ventilatori di scarico della cucina, scaldabagni e lavastoviglie tematizzati a campionato mondiale di calcio. Un promozione legata all’evento per cercare di aumentare le vendite.

Tornando ai rimborsi da dover restituire. L’azienda lunedì ha dichiarato che i rimborsi ci saranno solo per i prodotti appartenenti a questa linea e venduti nel periodo di tempo fra il primo giugno e il 3 luglio.

I media ovviamente e tutti sui principali social hanno iniziato a gridare al fallimento e al disastro dell’azienda perché nel perdere questa scommesso ora si trova a dover perdere milioni di Yuan di incassi.

Cosa realmente è successo a Vatti e alla sua strategia?

L’azienda il 4 luglio in un comunicato ufficiale ha dichiarato che i suoi introiti per la vendita al dettaglio sono notevolmente migliorati e anche l’immagine del brand è migliorato. Infatti ha dichiarato che, solo dalle vendite online e offline durante la campagna di marketing, ha incassato 52 milioni di dollari. Questo corrisponde solo al 10% del totale delle vendite avute per il “Set da campionato“.

Anche tutto il resto del mercato ha reagito bene nei confronti dell’azienda. Infatti lunedì la azioni di Vatti nella borsa di Shenzhen sono aumentate quasi del 10% arrivando a toccare il picco dei 16,07 yuan per azione.

Inoltre va detto che l’azienda ha reso pubblica solo in seconda battuta la sua politica per i rimborsi. Infatti, questa scommessa calcistica le sarebbe potuta costare 79 milioni di yuan. Però le cose non andranno così in quanto, Vatti ha affermato che i rimborsi verranno forniti esclusivamente in buoni regalo o in buoni d’acquisto da eseguire solo presso di loro e solo sulla stessa piattaforma dove è stato eseguito il primo acquisto.

Resta ancora un mistero quale siano le possibilità offerte alle persone che hanno acquistato i prodotti offline o nei negozi franchising di Vatti.

Vatti ha scelto una strategia rischiosa, ma una cosa è certa, è riuscita a sfruttare al meglio la mania crescente per il calcio in Cina.

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