Baidu lancia la versione canina del famoso gioco blockchain canadese “CryptoKitties”.

Sei un gatto o un cane? Questo non è un test della personalità – è il dilemma della vita reale impostato per soddisfare i collezionisti di criptopet cinesi.

I criptopodi sono la risposta moderna ai popolari oggetti da collezione degli anni ’90 come Beanie Babies e Tamagotchi. Ma a differenza dei loro adorabili predecessori, sono legati a blockchains unici – la tecnologia che sta dietro criptovalute come Bitcoin – che permettono loro di essere scambiati e tracciati in modo sicuro e non rubati come Pokémon in un parco giochi.

CryptoKitties“, con sede in Canada, uno dei primi giochi a utilizzare la tecnologia blockchain. Ha annunciato il mese scorso che stava lavorando con lo sviluppatore di videogiochi di Hong Kong Animoca Brands per portare i felini digitali multicolori sulla terraferma cinese. I gattini, che possono essere allevati e scambiati, hanno il loro “DNA” codificato in un’unica blockchain. Dopo il loro lancio a novembre, gli animali domestici digitali sono diventati così popolari che hanno rappresentato l’11% del traffico sulla rete per Ethereum, la tecnologia blockchain utilizzata da CryptoKitties, e causato un massiccio blocco commerciale nel sistema. Attualmente sono stati scambiati oltre 300.000 CrypoKitties per un valore di 19 milioni di dollari, con gli animali più carini che raggiungono i $ 100.000.

Come cani e gatti !

Quando i gatti verranno in Cina, dovranno confrontarsi con un altro criptopet lanciato di recente dal gigante di Internet Baidu.

I criptodog, dell’azienda “Laici Gou“, hanno una notevole somiglianza con CryptoKitties. Come le loro controparti canadesi, sono animali di cartone, con caratteristiche di novità come bende per gli occhi, orecchini e corna di renna.

Secondo le dichiarazioni di Baidu, i cani digitali sono solo nella fase di test interno, anche se i proprietari di cyberpet desiderosi possono già adottarli gratuitamente.

Ai primi di febbraio, però, già una manciata di e-dogs erano in vendita. Tra gli animali domestici più cari c’era un cane viola dall’aspetto piuttosto malato, con una coda di fulmine di tipo Pikachu che andava a 999.999.999 unità di valuta di gioco. Baidu ha dichiarato che i punti in-game non possono essere scambiati con denaro contante. Sebbene in futuro gli utenti saranno in grado di utilizzare i punti guadagnati acquistando altri prodotti Baidu per acquistare cani. In linea generale si nota subito che Baidu ha optato per un look che era così simile a “CryptoKitties”.

I primi e-dogs lovers

Gli e-dogs hanno già una fan in Yu Xinchen, 23 anni, della provincia orientale cinese dello Jiangxi. Appena il sistema lo ha permesso ha subito adottato due criptodog gratuiti di Baidu: un cane viola dall’aspetto arrabbiato e un cane nero con gli occhi spalancati. La fan ha dichiarato che adora i cani creati da Baidu e che siano free, però rimane dispiaciuto del fatto che la tecnologia non sia ancora al top, soprattutto per il fatto che i rendering degli animali sia ancora molto lento.

Sicuramente questi animaletti domestici virtuali, per i lovers, hanno già un valore sentimentale. Infatti Yu ha detto che: “Forse, se trovo uno più adorabile. Ma non ho intenzione di pensarlo come un investimento“. Inoltre, ha sottolineato che, secondo lei, Baidu potrebbe diventare più competitivo di “CryptoKitties “, in quanto è stato scambiato su una rete diversa che potrebbe non essere soggetta agli stessi ritardi.

Cosa ne pensa il fondatore dei concorrenti Crypto Kitties ?

Il rilascio dei criptodog e la loro apparizione “copycat” non preoccupano Benny Giang, il co-fondatore di “CryptoKitties”, definendosi positivo che Baidu non copierà completamente il loro e-pet.

Giang sa che la Cina è uno dei mercati più importanti per il gioco online. infatti la prossima settimana, la società prevede di lanciare i “CryptoKitties” in Cina e Singapore. Nonostante la compagnia sia al corrente dei recenti avvenimenti contro le cryptovalute, e sa che la situazione potrà essere difficile. In ogni caso la loro APP sarà lanciata per mobile ed in lingua cinese, questo vuol dire che le biografie di ogni singolo gatto saranno disponibili in lingua cinese e che verranno offerte edizioni speciali e specifiche per la cultura cinese, come il gatto “888”. Questo perché è considerato un numero particolarmente fortunato nella cultura cinese.

Giang sottolinea che la “Cryptokitties” non è un fuoco di paglia o una moda passeggiare, questo perché i gattini possono vivere per miglialia di anni. Non importa se l’azienda non esisterà più o noi saremo morti, loro continueranno ad esistere. In questo modo potranno continuare a portare avanti l’obiettivo aziendale, ossia educare e formare le persone sulla tecnologia e sulle possibilità offerte dalla blockchain.

Per migliorare ulteriomente l’esperienzialità dei loro utenti, l’azienda ha deciso che implementerà le funzionalità della realtà aumentata per rendere “CryptoKitties” ancora più giocoso e competitivo.

 

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