Opera di Pechino a Cesena

Con grande felicità vi scrivo di un aneddoto capitatomi due giorni fa, ho ricevuto una cortese telefonata dalla Dott.sa Emanuela Dallagiovanna. Mi ha comunicato che in questo mese presso il teatro Bonci sarà rappresentato uno spettacolo del teatro dell’Opera di Pechino.

Verrà rappresentata un’opera molto speciale in quanto non è una di quelle classiche della tradizione cinese. Si tratta di un opera nata dall’interpretazione di Goethe, da parte di Anna Peschke che lo vede come un grande letterato mandarino cinese. Inoltre la sua creazione deriva da una grande collaborazione fra artisti occidentali e cinesi. Si prospetta essere un fantastico connubio fra occidente ed oriente. Uno spettacolo moderno e probabilmente all’avanguardista ricco di spunti riflessi. Sarà per questo ricco di sorprese.

Sono rimasta molto sorpresa della notizia, e ringrazio Emanuela per l’invito. Spero di riuscire a partecipare e dare un mio parere sullo spettacolo. Si presenta come un’ottima occasione per vedere un’aspetto dell’arte e della cultura cinese molto importanti ed interessanti. Soprattutto perché non sono frequenti le occasioni di poter assistere a questo tipo di spettacoli.

Opera di Pechino

Faust: una ricerca sul linguaggio dell’opera di Pechino

DI LI MEINI
BASATO SUL DRAMMA “FAUST: PRIMA PARTE” DI JOHANN WOLFGANG GOETHE
PROGETTO E REGIA ANNA PESCHKE
CONSULENTE ARTISTICO XU MENGKE
MUSICHE ORIGINALI COMPOSTE DA LUIGI CECCARELLI, ALESSANDRO CIPRIANI, CHEN XIAOMAN
CON LIU DAKE, XU MENGKE, ZHAO HUIHUI, ZHANG JIACHUN
MUSICISTI FU CHAYINA (YUEQIN), VINCENZO CORE (CHITARRA ELETTRICA ED ELABORAZIONE ELETTRONICA),
WANG JIHUI (JINGHU), NIU LULU (GONG), LAURA MANCINI (PERCUSSIONI),
GIACOMO PIERMATTI (CONTRABBASSO), WANG XI (BANGU)

Emilia Romagna Teatro Fondazione e China National Peking Opera Company

Opera di Pechino

Partendo dalla suggestione di uno studioso cinese di letteratura germanica che nel 2010 ha affermato “Goethe sente, pensa e agisce come un poeta mandarino cinese”, la giovane tedesca Anna Peschke, allieva del celebre regista teatrale e compositore Heiner Goebbels, costruisce il suo secondo lavoro basato sullo studio del linguaggio dell’Opera di Pechino. Inclusa dall’UNESCO nella lista del “patrimonio culturale mondiale intangibile”, l’Opera di Pechino combina canto e recitazione, come avviene nell’opera occidentale, ma anche danza, arti acrobatiche e marziali: i suoi performer possono raccontare un’intera storia con i movimenti.

leggi la scheda dello spettacolo

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